Mascellare edentulo: Primo consenso globale per il trattamento

Criteri decisionali per la pratica quotidiana
by Geistlich · Switzerland · marzo 19, 2026
Il trattamento del mascellare edentulo rimane una sfida complessa in implantologia. I clinici devono scegliere tra innesti, impianti corti, impianti inclinati o riabilitazioni full-arch, spesso senza una guida chiara. Questo articolo riassume il più recen

Punti chiave per il clinico

  • Non esiste un unico approccio "migliore" — è la selezione del caso a determinare il successo
  • Innesto vs. senza innesto è una decisione strategica, non una preferenza
  • Il nuovo consenso globale fornisce un quadro pratico per queste decisioni
     

Read the full first Global Consensus publication here. 


Perché questo consenso è importante

Il primo Global Consensus for Clinical Guidelines è stato sviluppato in risposta alle continue sfide cliniche e centrate sul paziente associate alla riabilitazione del mascellare edentulo.

La grande variabilità anatomica e la molteplicità degli approcci terapeutici disponibili hanno evidenziato la necessità di raccomandazioni chiare e armonizzate. L'iniziativa affronta inoltre i limiti intrinseci dei consensi regionali: grazie a un'ampia partecipazione internazionale e all'integrazione del punto di vista del paziente accanto alla competenza clinica, ne è risultata una linea guida globale unificata.
 

Interview with Prof. Frank Schwarz

Want expert insights behind the consensus? In our interview, Prof. Schwarz explains what these guidelines mean for daily clinical practice.

Metodologia

La linea guida segue una metodologia di livello S2k, caratterizzata da un processo rigoroso, trasparente e ben strutturato. Essa integra le evidenze derivanti da otto revisioni sistematiche, sei indagini strutturate e una procedura Delphi a tre fasi, con il contributo di 105 delegati provenienti da 26 Paesi. Il risultato è la prima raccolta globale di 36 raccomandazioni basate sul consenso, ciascuna associata a un Core Outcome Set appositamente definito per il trattamento del mascellare edentulo


Risultati principali 

1. Un flusso di lavoro clinico completamente strutturato

Uno dei principali risultati del consenso è un flusso di lavoro strutturato e a fasi, che copre la selezione del paziente, la diagnostica e la pianificazione protesica, il trattamento chirurgico e protesico, la gestione delle complicanze e il mantenimento a lungo termine.

Questo approccio strutturato offre ai clinici un percorso predicibile e basato sulle evidenze, dalla valutazione iniziale alla cura a lungo termine, favorendo una pratica condivisa nelle diverse regioni e contesti clinici. Sono stati inoltre sviluppati alberi decisionali e checklist per facilitare l'implementazione delle raccomandazioni nella pratica quotidiana.
 

2. Una svolta verso la cura centrata sul paziente

Tradizionalmente, gli esiti della terapia implantare con protesi fisse full-arch si sono basati su esiti riportati dal clinico, come i tassi di sopravvivenza e i livelli dell'osso marginale, che non sempre riflettono ciò che conta di più per i pazienti. La ricerca recente ha quindi posto un'enfasi crescente sull'importanza degli esiti riportati dai pazienti (PRO). Il consenso colma questa lacuna integrando formalmente i PRO in ogni fase della cura. Nel Core Outcome Set, gli ambiti fondamentali per il paziente includono la soddisfazione estetica, il comfort funzionale, la soddisfazione complessiva del trattamento, la fonazione e la qualità di vita correlata alla salute orale.

Il consenso sottolinea il processo decisionale condiviso attraverso il confronto tra protesi convenzionali, overdenture su impianti e protesi fisse. I pazienti devono essere pienamente informati su tutte le opzioni disponibili prima della scelta terapeutica, riflettendo un chiaro passaggio dal trattamento guidato dal clinico verso una riabilitazione informata dal paziente e basata sulle sue preferenze.
 

 

Leggi come il prof. Frank Schwarz spiega l’importanza dei risultati riferiti dai pazienti per il successo delle terapie rigenerative.

3. Diagnostica: CBCT e pianificazione protesicamente guidata come standard di cura

Una delle raccomandazioni più condivise tra i gruppi supporta l'uso routinario dell'imaging tridimensionale (3D), preferibilmente la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT), per tutti i pazienti che si sottopongono a terapia implantare full-arch, al fine di valutare l'anatomia mascellare, rilevare patologie sinusali, pianificare le procedure di aumento e consentire il posizionamento implantare protesicamente guidato.

Il consenso pone forte enfasi sulla pianificazione protesicamente guidata: l'implantologia deve essere orientata dall'esito protesico previsto e non solo da considerazioni chirurgiche. Ove possibile, l'imaging dovrebbe essere combinato con un set-up diagnostico protesico. Integrando i dati della CBCT con il progetto protesico, è possibile allineare posizione e orientamento dell'impianto alle esigenze del restauro finale, favorendo così risultati terapeutici funzionali, estetici e predicibili.
 

4. Pianificazione del trattamento: numero di impianti e protocolli di carico

Numero minimo di impianti

Il consenso offre indicazioni chiare su quanti impianti utilizzare e come posizionarli. Le decisioni devono essere guidate dalla soluzione protesica pianificata, dalle condizioni anatomiche del paziente e dalle considerazioni biomeccaniche.

Per le protesi fisse full-arch, quattro impianti rappresentano il requisito minimo, mentre il posizionamento di cinque o sei impianti è preferibile quando l'anatomia lo consente, poiché migliora la stabilità e limita il sovraccarico meccanico e le complicanze tecniche. Gli impianti devono essere posizionati per ottimizzare l’estensione antero-posteriore e collegati da una struttura rigida interarcata, idealmente realizzata come pezzo unico.

Tempistica di posizionamento e carico 

I protocolli immediati, inclusi il posizionamento immediato dell'impianto e il carico immediato con una protesi provvisoria full-arch avvitata, devono essere considerati quando le condizioni cliniche sono favorevoli e si può ottenere un'adeguata stabilità primaria. Questo allinea i protocolli moderni con tassi di successo predicibili, riducendo i tempi di trattamento e migliorando l'esperienza del paziente.

5. Strategie di trattamento in base alla disponibilità ossea

Il consenso fornisce indicazioni strutturate per la pianificazione del trattamento in base alle condizioni ossee disponibili.

Quando sia la disponibilità ossea anteriore che quella posteriore sono limitate, gli impianti zigomatici possono essere considerati un'opzione di ultima linea, da eseguire da parte di clinici altamente esperti in ambienti adeguatamente attrezzati. e devono essere eseguiti da clinic di grande esperienza in strutture adeguatamente attrezzate.

Quando è presente sufficiente osso anteriore ma l'altezza ossea posteriore è inadeguata, si possono considerare diverse opzioni: impianti a lunghezza standard combinati con rialzo del seno o altre procedure di aumento, posizionamento di impianti posteriori inclinati, oppure impianti zigomatici (con le limitazioni sopra indicate).

In questo contesto, l'accettazione dell'aumento dei tessuti duri è stata elevata: l'80,5% dei pazienti e l'85,7% degli esperti interdisciplinari si sono dichiarati disponibili a sottoporsi a procedure di aumento osseo per una protesi fissa.

Quando l'osso posteriore è disponibile ma la larghezza della cresta anteriore è insufficiente, il trattamento può prevedere il posizionamento di impianti posteriori a lunghezza standard in combinazione con procedure di innesto nella regione anteriore.

Nel complesso, queste raccomandazioni costituiscono un quadro decisionale chiaro e basato sull’anatomia, che può essere adattato ai singoli scenari clinici.  

6. Gestione dei tessuti duri e molli

Il consenso include importanti raccomandazioni di alto livello sulla gestione dei tessuti duri e molli, entrambi considerati essenziali per il successo a lungo termine del trattamento.

Per l'aumento dei tessuti duri, nei casi che richiedono un aumento osseo verticale (ad es. innesti a blocco o rigenerazione ossea guidata), gli innesti particolati e le membrane barriera devono essere rigidamente fissati con pin o viti per prevenire i micromovimenti. La precoce esposizione delle mesh in titanio o delle membrane non riassorbibili durante la guarigione è associata a esiti peggiori e deve essere evitata.

Per l'aumento dei tessuti molli, è stato raggiunto un consenso sulla necessità dell'innesto in caso di mucosa cheratinizzata assente o sottile, larghezza della mucosa cheratinizzata insufficiente (< 2 mm) o mancanza di profondità vestibolare. L'innesto può essere eseguito al momento del posizionamento dell'impianto o in una seconda fase chirurgica. La posizione dell'impianto e il tipo di protesi non sono stati considerati fattori determinanti.
 

7. Gestione delle complicanze 

Un contributo importante del consenso è la fornitura di indicazioni chiare per la gestione delle complicanze chirurgiche, in particolare le perforazioni della membrana schneideriana durante le procedure di rialzo del seno per via laterale. Le strategie di gestione dipendono dall'entità della perforazione:

  • Perforazioni fino a 5 mm: la continuazione dell'intervento è generalmente supportata, coprendo la perforazione con una membrana riassorbibile.
  • Perforazioni tra 5 e 10 mm: si raccomanda il posizionamento di una membrana in collagene riassorbibile sulla lacerazione per sigillare il difetto prima di procedere con l'innesto osseo, a condizione che la membrana possa contenere adeguatamente il materiale d'innesto.
  • Perforazioni superiori a 10 mm: l'uso di blocchi ossei non è considerato appropriato; si consiglia invece di posticipare l'aumento o adottare un rialzo del seno in due fasi.

Il consenso sottolinea inoltre l'importanza di un'attenta selezione dei casi e del coinvolgimento del coinvolgimento di équipe chirurgiche esperte per gli interventi complessi (inserimento di impianti zigomatici), al fine di ridurre al minimo le complicanze e ottimizzare i risultati.
 

8. Il ruolo del mantenimento a lungo termine nel successo del trattamento

Il consenso sottolinea che il successo a lungo termine nella riabilitazione implantare mascellare dipende da un mantenimento strutturato e dalla collaborazione del paziente. Al momento della consegna della protesi definitiva, devono essere registrati i parametri peri-implantari di base: profondità di sondaggio, sanguinamento al sondaggio, indici di placca e radiografie endorali per stabilire i livelli iniziali dell'osso marginale peri-implantare.

Il follow-up deve essere basato sul rischio, tipicamente ogni 6-12 mesi, e includere un delicato sondaggio peri-implantare, monitoraggio del sanguinamento o della suppurazione, valutazione della salute dei tessuti molli, debridement professionale e radiografie quando indicate, per consentire la diagnosi precoce delle malattie peri-implantari. Il design della protesi deve consentire un’adeguata diagnosi e un facile accesso per l’igiene.

L'igiene domiciliare è essenziale e deve essere supportata da istruzioni personalizzate e da un regolare follow-up. Per le overdenture su impianti è necessaria una manutenzione costante, inclusa la sostituzione tempestiva dei componenti di ritenzione, per mantenere la funzione e prevenire le complicanze.
 

9. Lacune nelle evidenze e aree per future ricerche 

Nonostante la completezza delle raccomandazioni, il consenso identifica diverse importanti lacune nelle evidenze. Sono necessarie ulteriori ricerche sull'uso di impianti corti per la riabilitazione full-arch, sui protocolli di carico immediato per impianti corti e zigomatici, sulle strategie di mantenimento standardizzate, sugli intervalli di richiamo ottimali e sul valore diagnostico della scansione facciale. È inoltre necessario un ulteriore lavoro per sviluppare misure standardizzate di esiti riportati dai pazienti specifiche per il mascellare edentulo.
 

Conclusione: Una nuova era di standard armonizzati e centrati sul paziente per la riabilitazione del mascellare edentulo

Il primo Consenso Globale rappresenta una pietra miliare nel campo dell’implantologia: un documento di riferimento che definisce linee guida basate sull'evidenza, uniformate a livello internazionale e orientate alla centralità del paziente. Questo consenso formalizza l'intero percorso clinico, ponendo una rinnovata enfasi sulle aspettative e priorità del paziente, chiarendo i protocolli chirurgici e protesici e sottolineando l’importanza cruciale del mantenimento a lungo termine. Per i clinici e l'intera comunità scientifica, questo quadro di riferimento fornisce una base solida per garantire trattamenti implantari predicibili e di alta qualità, adattabili ai diversi contesti clinici a livello globale.

Disclaimer 

Il presente articolo riassume i risultati e le raccomandazioni principali emersi dal primo Consenso Globale sulla riabilitazione del mascellare edentulo, secondo l'interpretazione di Geistlich. Data l’ampiezza del documento originale, che comprende numerose revisioni sistematiche e indagini, il presente riassunto non include la totalità delle raccomandazioni; alcuni dettagli potrebbero essere stati omessi. Non si possono escludere inesattezze. Gli autori del documento di consenso originale declinano ogni responsabilità riguardo al contenuto di questa sintesi.

 

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